Il Venezuela e il suo petrolio, storia del paese-paradiso più discusso del 2026

Il Venezuela nasce come una delusione (niente Venezia, niente oro), diventa ricco col cacao e poi esplode in una guerra d'indipendenza degna di Game of Thrones guidata da Simón Bolívar. Dopo un secolo passato a scannarsi tra generali cowboy (Caudillos) e guerre civili, nel 1914 il paese vince la lotteria geologica: scopre di avere più petrolio di chiunque altro. Da quel momento, passa dalle stalle alle stelle (e ai grattacieli), trasformandosi nel distributore di benzina del mondo, con tutti i lussi e i guai che ne conseguono.

Se guardate il Venezuela oggi, vedete petrolio e politica. Ma per secoli, questa terra è stata la “Cenerentola” dell’Impero Spagnolo, poi il campo di battaglia più sanguinoso del Sud America e infine il casinò più ricco dei Caraibi.

Il nome stesso è nato da un malinteso (o da uno scherzo). Quando Amerigo Vespucci e Alonso de Ojeda arrivarono nel 1499, videro le palafitte degli indigeni sul Lago di Maracaibo. Vespucci, forse con molta fantasia, disse: “Sembra una piccola Venezia“.

In spagnolo: Veneziola. Venezuela. Spoiler: non somigliava per niente a Venezia. Ma il nome rimase.

Le proto tribù venezuelane @CodexHistoria – 2026

Non c’è oro (o quasi)

Prima di Colombo, il territorio era abitato da tribù come i Caribe (guerrieri feroci) e gli Arawak (più pacifici). Non costruivano piramidi come gli Aztechi, ma erano tostissimi. La resistenza indigena fu brutale: il cacicco Guaicaipuro unì le tribù e diede filo da torcere agli spagnoli per anni, prima di essere ucciso in un’imboscata degna di un film d’azione.

Per la Corona Spagnola, però, il Venezuela era una delusione. Niente miniere d’argento infinite come in Perù o Messico. La leggenda di El Dorado (la città d’oro) attirò esploratori pazzi (inclusi banchieri tedeschi, i Welser, a cui la Spagna affittò letteralmente il paese per ripagare dei debiti), ma trovarono solo giungla e frecce avvelenate.

I grandi del cacao

Visto che l’oro non c’era, i coloni si misero a coltivare la terra. E scoprirono l’oro marrone: il Cacao.

Nel ‘600 e ‘700, il Venezuela divenne il primo produttore mondiale di cioccolato di alta qualità. Nacque un’aristocrazia locale ricchissima, i Mantuani (o “Grandi Cacao”), bianchi nati in loco (criollos) che possedevano terre e schiavi africani, ma che odiavano le tasse imposte dalla Spagna.

Era una società a caste rigidissima:

  • Bianchi peninsulari: Comandavano (nati in Spagna).

  • Criollos: Ricchi ma senza potere politico (nati lì).

  • Pardos: Meticci, mulatti, la maggioranza della popolazione, trattati come cittadini di serie B.

  • Schiavi: La forza lavoro.

Questa pentola a pressione era pronta a esplodere.

Bolivar e l’indipendenza del Venezuela

Il 1810 è l’anno della svolta. Approfittando del fatto che Napoleone aveva invaso la Spagna, i criollos di Caracas dicono: “Sai che c’è? Ci autogoverniamo”. Nel 1811 dichiarano l’indipendenza. La Prima Repubblica dura poco, distrutta dagli spagnoli e da un terremoto devastante che il clero realista definì “punizione divina”.

Qui entra in scena Lui: Simón Bolívar. Il Libertador.

Un aristocratico ricco, colto, ossessionato dalla libertà e dalla gloria. La guerra d’indipendenza venezuelana fu la più crudele del continente. Bolívar firmò il famoso Decreto di Guerra a Morte: “Spagnoli, contate sulla morte, anche se siete indifferenti”. Non si facevano prigionieri.

Bolívar compie imprese impossibili, come la traversata delle Ande, e con l’aiuto dei Llaneros (i cowboy delle pianure, guidati dal feroce José Antonio Páez) sconfigge gli spagnoli a Carabobo nel 1821.

Il sogno di Bolívar era la Gran Colombia: unire Venezuela, Colombia, Ecuador e Panama in una superpotenza sudamericana. Ma i localismi ebbero la meglio. I generali volevano comandare i propri orticelli. Nel 1830 la Gran Colombia si spezzò. Bolívar morì povero, malato e deluso, pronunciando la frase lapidaria: “Ho arato il mare”.

Il secolo dei Caudillos (1830-1899)

Senza Bolívar, il Venezuela divenne il Far West.

Per tutto l’800 non ci furono vere istituzioni, solo Caudillos: signori della guerra regionali che marciavano su Caracas, prendevano il potere, svuotavano le casse e venivano rovesciati dal caudillo successivo.

Il protagonista assoluto fu José Antonio Páez, l’uomo che aveva tradito il sogno di Bolívar per fare del Venezuela il suo ranch personale.

Il momento più buio fu la Guerra Federale (1859-1863): una guerra civile terrificante tra Conservatori e Liberali che decimò la popolazione. Vinsero i federalisti di Ezequiel Zamora (che gridava “Terra e Uomini Liberi” e “Morte ai bianchi ricchi”, pur essendo bianco), ma Zamora fu ucciso misteriosamente (un proiettile “amico”?) prima di governare.

Il secolo finì con il paese in bancarotta, analfabeta e diviso.

Una petroliera Venezuelana @Codex Historia 2026

Il diavolo che porta ricchezza

All’inizio del XX secolo, il Venezuela era un paese agricolo marginale. Nel 1902, le navi da guerra di Germania, Inghilterra e Italia bloccarono i porti venezuelani e bombardarono i forti perché il dittatore dell’epoca, Cipriano Castro, si rifiutava di pagare i debiti esteri. Gli USA intervennero (Dottrina Monroe) per calmare le acque.

Poi arrivò Juan Vicente Gómez.

Gómez, il “Tiranno delle Ande”, governò col pugno di ferro dal 1908 al 1935. Era crudele, chiudeva gli oppositori nelle rotonde (prigioni con i ceppi ai piedi), ma portò “ordine”. E soprattutto, ebbe una fortuna sfacciata. 1914: A Zumaque scatta la prima scintilla. 1922: Il pozzo Los Barrosos 2 esplode. Un getto di petrolio alto 40 metri inonda la giungla per giorni. Il mondo scopre che il Venezuela galleggia su un oceano di greggio. Le compagnie americane ed europee si precipitano. Gómez dice: “Prendete il petrolio, datemi i soldi e non fate politica”.

In pochi anni, il Venezuela passò dall’essere un paese di contadini poveri a nazione più ricca del Sud America. I debiti furono pagati. Caracas iniziò a riempirsi di grattacieli.

Il petrolio (“l’escremento del diavolo”, come lo chiamò un fondatore dell’OPEC) aveva risolto i problemi economici, ma aveva creato una dipendenza letale che avrebbe segnato tutta la storia futura.

 

- Advertisement -spot_img

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Scopri di più

Recenti